Akio Toyoda, attacco frontale all’auto elettrica: “E’ sopravvalutata, farà collassare l’industria”

così diceva poco prima della fine del 2020, il numero uno di Toyota.

Akio Toyoda, capo supremo della Toyota e presidente della Japan Automobile Manufacturers Association, nel corso di una conferenza lo ha detto chiaro e tondo:

“I veicoli elettrici sono sopravvalutati” e godono di un “eccessivo clamore, non giustificato, né a livello ambientale né a livello economico.”

Va precisato che la Toyota ad oggi vanta i migliori motori elettrici in circolazione tra le varie elettriche ibride e non, in circolazione per il mondo. Io stesso, ho una prima generazione Yaris e a breve passerò alla seconda generazione ibrida, con una Yaris Cross. Da precisare che il motore di seconda generazione Toyota sta alla prima, come una bugatti di ultima generazione sta alla Fiat Duna. In sostanza, è aumentata la potenza, la percorrenza in elettrico, la velocità, la durata di ricarica, la vita stimata della batteria… in pratica, grossi passi avanti e questo, non è un dettaglio da poco.

Torniamo però a Akio Toyoda, che in quel lontano 2020 affermava che i veicoli elettrici sono sopravvalutati.

Per i non conoscitori della cultura Nipponica ci sarebbe una grossa parentesi da fare sulla mentalità, filosofia, senso del dovere, serie di frustrazioni e via dicendo che attanagliano gli animi dei Giapponesi nati prima del 1980. Giusto per darvi una rapida idea della situazione, leggete qua. Sorvoliamo su questo e torniamo al capo supremo della Toyota, una casa automobilistica tra le prime a impegnarsi nella decarbonizzazione attraverso la tecnologia ibrida.

Contro chi punta il dito Akio Toyoda, quindi?
Contro chi sostiene ciecamente la causa dell’auto elettrica alimentato a batteria senza valutarne il reale impatto ambientale, ben lontano dall’essere zero. Ha sottolineato inoltre, come l’attuale rete elettrica giapponese non sarebbe in grado di sostenere un parco circolante completamente composto da auto a batteria e che l’adeguamento dell’infrastruttura costerebbe allo Stato investimenti fino a circa 300 miliardi di euro.

Per leggere l’intero articolo potente andare a questo link.

In sintesi le obiezioni di Akio Toyoda si fondono sull’idea che: se la generazione dei motori elettrici non è “carbon neutral”, non possono esserlo nemmeno le auto elettriche.

In effetti questo è vero. Le emissioni totali di CO2 di un’auto elettrica rispetto a quelle generate per la fabbricazione di un’auto termica o ibrida sono quasi del doppio e poi c’è la questione del Litio, materia rara di difficile reperimento e attualmente quasi del tutto ad appannaggio della Cina e molti già parlano di un pericoloso monopoli che potrebbe rivedere (al rialzo) i costi di produzione.

Anzi, “più veicoli elettrici produciamo, più salgono le emissioni di anidride carbonica”, sostiene Toyoda: e ciò è legato soprattutto alle batterie che, in fase di produzione, fanno quasi raddoppiare .

Da qui, la necessità di rendere green la produzione di elettricità e adeguare le infrastrutture prima di costringere il pubblico a comprare auto a emissioni zero. La troppa foga nella transizione rischia, infatti, di “far collassare l’attuale modello di business dell’industria automobilistica”, determinando la perdita di milioni di posti di lavoro e di rendere la mobilità un lusso per pochi. Concetti su cui riflettere profondamente.

Se vi interessa la questione (Cina, litio e terre rare) ecco un po’ di link da spulciare con calma: Primo, Secondo, Terzo …. e una buona notizia!

Ma torniamo alla problematica Ibride Elettriche e Full Electric… servono oppure no?!

Come vi dicevo, io ho una Yaris ibrida e a breve avrò una Yaris Cross con motore elettrico Toyota di seconda generazione che fa impallidire le prestazioni di quello che ora muove la mia vettura. Certo, l’elettrico non è ancora perfetto ma a differenza dei giappodepressi pronti a fare harakiri a ogni problema, io ricordo sempre quello che molti anni fa mi disse un amico che studiava Ingegneria Gestionale: i problemi si risolvono per Stato Avanzamento Lavori.

Non possiamo pensare di risolvere domani, tutti i problemi relativi alla produzione dei motori elettrici ma possiamo (possono loro) mettere in fila le debolezze, come ad esempio l’adeguamento degli impianti e le emissioni di co2 durante il processo, e trovare soluzioni in grado di abbassare se non abbattere quei fattori che ancora non permettono di avere una produzione Green.

D’altronde quale sarebbe la soluzione? Continuare con benzina, metano e gas? Grazie anche no!

Abbiamo da sistemare un bel po’ di problemi causati al Pianeta a causa delle nostre scelte e miopia. Non avere la soluzione definitiva oggi, non significa che allora è giusto continuare come si è fatto fino a ieri. L’elettrico migliorerà cos'ì come ha fatto in 4 anni e tra una decina, magari, i motori saranno 10 volte più potenti di oggi e inquineranno meno della metà. Forse esisteranno anche altre differenti fonti di energia, come i motori ad idrogeno, che vede, manco a dirlo, la Toyota tra le case automobilistiche impegnate nel suo sviluppo.

Piccoli passi… per citare Contact, un Film e libro da leggere e vedere subito se manca nel vostro bagaglio.

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